Prevenzione incendi e sicurezza nei locali di somministrazione e spettacolo: guida operativa al controllo
Analisi della Circolare Ministero dell'Interno n. 678 del 15 gennaio 2026 e protocolli operativi per la Polizia Amministrativa
1. Inquadramento generale e ratio della normativa
L’assetto normativo relativo alla sicurezza nei luoghi di intrattenimento e somministrazione ha subito una revisione strategica con l’emanazione della Circolare del Ministero dell’Interno n. 678 del 15 gennaio 2026.
Tale provvedimento nasce dalla necessità di superare le “zone grigie” interpretative che storicamente caratterizzano il confine tra semplici pubblici esercizi (bar/ristoranti) e locali di pubblico spettacolo (discoteche, sale da ballo).
Sotto il profilo metodologico, l’approccio ispettivo della Polizia Amministrativa è chiamato a un’evoluzione sostanziale: il controllo non può più limitarsi alla verifica formale del titolo autorizzatorio posseduto (SCIA o Licenza), ma deve accertare la reale configurazione funzionale del locale.
L’obiettivo è garantire che le attività che, di fatto, operano come locali di spettacolo, siano assoggettate alle rigorose misure di prevenzione incendi previste per l’Attività 65 del D.P.R. 151/2011 e alle verifiche di agibilità ex art. 80 TULPS.
2. Genesi della normativa: analisi del caso “Le Constellation” di Crans-Montana
L’impulso per questa “stretta” normativa e operativa deriva dalle risultanze investigative, ad oggi a disposizione, della tragedia avvenuta presso il locale “Le Constellation” a Crans-Montana (Svizzera).
L’analisi di quell’evento costituisce oggi il paradigma per l’identificazione dei fattori di rischio nei controlli preventivi.
Le criticità sistemiche rilevate sono state:
- Dinamica dell’evento: l’incendio è stato innescato da fiamme libere (candele pirotecniche) su materiali di allestimento non certificati, generando un flashover (incendio generalizzato) in meno di 150 secondi. Questo dato riduce drasticamente il tempo di esodo disponibile.
- Criticità strutturali: il locale presentava vie di fuga ostruite e porte con apertura verso l’interno, bloccate dalla pressione della folla in panico in un contesto di sovraffollamento.
- Fallimento gestionale: è emersa l’assenza o l’inefficacia della vigilanza attiva; la mancanza di un addetto antincendio operativo ha permesso l’accensione di fuochi pirotecnici in un ambiente non idoneo.
L’insegnamento operativo è che il rischio per la pubblica incolumità non dipende dall’insegna esposta, ma dal carico d’incendio reale e dalla densità di affollamento.
3. La distinzione giuridica-operativa: “Accessorietà vs Prevalenza”
La Circolare 678/2026 ribadisce che la distinzione tra bar/ristorante e locale di spettacolo si fonda sul criterio della prevalenza.
- Pubblico Esercizio (Bar/Ristorante): la musica (dal vivo, filodiffusione o karaoke) è ammessa solo in regime di accessorietà. Essa deve fungere da mero “sottofondo” o “cornice” e non deve snaturare la causa del servizio, che rimane la somministrazione di cibi e bevande.
- Requisiti per l’accessorietà: assenza di apprestamenti specifici per lo spettacolo e capienza della sala non superiore a 100 persone.
- Pubblico Spettacolo: si configura quando l’intrattenimento diviene il motivo principale della presenza del pubblico, oppure quando avviene una trasformazione funzionale dei luoghi (modifica layout, luci, impianti). In tali casi, indipendentemente dalla licenza originaria, trovano applicazione gli artt. 68 e 80 del TULPS e la normativa antincendio specifica.
IMPORTANTE: il ballo non è mai considerato attività accessoria. La presenza di un’area da ballo (pista) trasforma ontologicamente l’attività in pubblico spettacolo.
4. Parametri Dimensionali e Antincendio: il “Doppio Binario”
Per gli operatori di polizia è fondamentale comprendere le soglie che fanno scattare la competenza dei Vigili del Fuoco (D.P.R. 151/2011 – Attività 65) e l’obbligo di Commissione di Vigilanza. Il criterio è disgiuntivo (basta superare uno dei due limiti):
- Soglia di Affollamento: locali di spettacolo con capienza superiore a 100 persone.
- Soglia di Superficie: locali di spettacolo con superficie lorda superiore a 200 m².
Pertanto, un locale configurato come discoteca con meno di 100 persone ma con superficie di 250 m² è comunque soggetto ai controlli di prevenzione incendi.
5. La Gestione dell’emergenza e il nuovo calcolo dell’affollamento
La Circolare 678/2026 introduce un cambio di paradigma nel calcolo dell’affollamento ai fini della sicurezza.
- Nuovo Metodo di Calcolo: non si considerano più solo i lavoratori (come da D.Lgs 81/08), ma il totale degli occupanti a qualsiasi titolo presenti (Staff + Clienti + Fornitori).
- Obbligo Piano di Emergenza: ai sensi del D.M. 02/09/2021, l’obbligo di redigere il Piano di Emergenza e adottare misure GSA scatta se nel locale (aperto al pubblico) sono presenti contemporaneamente più di 50 persone totali, anche se l’azienda ha meno di 10 dipendenti.
- Inclusività: il piano deve prevedere procedure specifiche per le persone con esigenze speciali (disabilità motorie, sensoriali o cognitive).
6. Protocollo Operativo di Controllo: indicatori di “Trasformazione Funzionale”
L’attività ispettiva deve mirare a ricostruire la reale natura dell’attività. Di seguito si riportano gli indicatori sintomatici suddivisi per tipologia, utili per motivare verbali di contestazione per attività abusiva di spettacolo.
A. Indicatori “Hardware” (Strutturali e Tecnologici)
- Layout della Sala: verifica se tavoli e sedie sono posizionati per la consumazione o se sono stati accantonati/rimossi per creare uno spazio libero (pista da ballo).
- Impianto Luci: presenza di luci stroboscopiche, teste mobili, macchine del fumo o effetti scenici tipici delle discoteche, in contrasto con la normale illuminazione d’ambiente.
- Impianto Audio: presenza di console DJ fissa, mixer complessi e livelli di pressione sonora che impediscono la normale conversazione.
- Strutture fisse: presenza di palchi, pedane o cubi non funzionali alla mera somministrazione.
B. Indicatori “Business” (Gestionali)
- Titolo di Accesso: richiesta di pagamento all’ingresso (biglietto), o dissimulazione dello stesso tramite “prima consumazione obbligatoria” a prezzo maggiorato.
- Selezione all’ingresso: presenza di addetti alla sicurezza (buttafuori) che filtrano l’accesso.
- Orari: prosecuzione dell’attività di intrattenimento ben oltre la chiusura del servizio cucina (es. cucina chiude alle 23:00, musica fino alle 03:00).
7. Il Ruolo degli Addetti Antincendio: la “Vigilanza Attiva”
In sede di controllo, l’agente deve verificare non solo il possesso dell’attestato di formazione (Rischio Elevato/Medio), ma l’effettiva operatività degli addetti.
La Circolare definisce gli addetti come “figure di garanzia operativa”.
- Incompatibilità: l’addetto antincendio non può coincidere con chi sta svolgendo mansioni che impediscono la vigilanza (es. il barman che serve cocktail non può garantire la sorveglianza della sala).
- Compiti: devono prevenire comportamenti a rischio (fumo, fiamme libere) e garantire la fruibilità delle vie di esodo.
8. Focus su Circoli Privati e Associazioni Culturali
Sebbene la circolare non li citi espressamente, si applica per analogia il principio di prevalenza sostanziale. Se un circolo privato consente l’accesso indiscriminato previo tesseramento immediato (“tesserificio”), ospita oltre 100 persone e svolge attività danzante con allestimenti specifici, l’attività deve essere ricondotta alla sfera del Pubblico Spettacolo. In tali casi, prevale l’esigenza di tutela della pubblica incolumità (Art. 80 TULPS) sulla natura giuridica privatistica dell’ente.
Appendice
Check List dei Controlli (Polizia Amministrativa)
Da utilizzare in sede di accesso ispettivo.
A. Verifica Qualificazione Attività (Somministrazione vs Spettacolo)
- [ ] Layout Sala: i tavoli sono apparecchiati per la cena o sono stati rimossi/spostati per creare spazi liberi?
- [ ] Impianti: è presente una console DJ, luci da discoteca o palchi fissi non funzionali alla sola musica d’ambiente?
- [ ] Ballo: i clienti stanno ballando? Il ballo non è mai accessorio, trasforma ontologicamente il locale in attività di spettacolo
- [ ] Ingresso: viene richiesto un pagamento all’entrata o una consumazione obbligatoria maggiorata?
B. Verifica Parametri di Affollamento e Sicurezza
- [ ] Conteggio Occupanti: qual è il numero totale di persone presenti (Clienti + Staff)?
- Se > 50: richiedere esibizione del Piano di Emergenza.
- Se > 100 (con intrattenimento): richiedere Licenza art. 68/80 TULPS e CPI/SCIA Antincendio.
- [ ] Superficie: il locale supera i 200 m² lordi? (Rilevante per assoggettamento VVF se configurato come spettacolo).
C. Verifica Presidi e Gestione Emergenza
- [ ] Vie di Fuga: le uscite di sicurezza sono libere, prive di ostacoli e le porte sono conformi (apertura verso l’esterno se previsto)?
- [ ] Addetti Antincendio: sono presenti, formati e identificabili? Stanno vigilando sulla sala o sono impegnati in altre mansioni (es. barman) che impediscono il controllo?
- [ ] Valutazione Rischio Incendio: è presente il documento scritto di valutazione del rischio incendio (specifico per l’attività, non solo DVR generico)?
Comandante Primo Dirigente Avv. Roberto Antonelli