Ciampino, incendio all’interno dell’aeroporto “G.B. Pastine”: intervento dei soccorsi presso l’hangar 159
Nelle prime ore della mattinata di ieri, un incendio ha interessato l’hangar 159 situato all’interno dell’aeroporto “G.B. Pastine” di Ciampino, richiamando sul posto numerose squadre di soccorso impegnate nelle operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell’area.
L’allarme è scattato nelle prime ore della mattina, quando una colonna di fumo è stata notata all’interno dell’area aeroportuale. Sul posto è prontamente intervenuta la Polizia Locale di Ciampino, congiuntamente a diverse squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle operazioni di spegnimento del rogo e di messa in sicurezza dell’intera struttura. Successivamente sono intervenute anche una pattuglia della Polizia Roma Capitale e una squadra ANAS, mentre la Polizia Locale ha provveduto a delimitare l’area interessata e a garantire il regolare svolgimento delle attività di soccorso, deviando il traffico della via Appia su un’unica carreggiata nei pressi dell’aeroporto “G.B. Pastine”.
Alle operazioni hanno inoltre partecipato i Volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile “Adolfo Aceti”, che hanno fornito supporto ai Vigili del Fuoco nelle attività di gestione dell’emergenza e di messa in sicurezza dell’area.
Le fiamme si sono sviluppate a partire dall’impianto fotovoltaico installato sulla copertura dell’edificio. L’hangar è stato prontamente evacuato e non risultano persone ferite né casi di intossicazione. Le operazioni di spegnimento e controllo dell’area sono proseguite per diverse ore al fine di scongiurare eventuali riprese dell’incendio e garantire la completa sicurezza del sito.
L’hangar 159 rappresenta una struttura di particolare rilevanza all’interno del sedime aeroportuale di Ciampino. Originariamente destinato ad officina per la manutenzione e la riparazione di motori e componenti aeronautici,l’immobile era rimasto inutilizzato per un lungo periodo prima di essere interessato, nel 2025, da un importante intervento di recupero e rifunzionalizzazione. L’edificio, che si estende su una superficie complessiva di circa 3.000 metri quadrati, era stato trasformato in un moderno polo archivistico per la conservazione della documentazione ministeriale.
Nonostante l’incendio e il massiccio dispiegamento di mezzi di soccorso, l’operatività dello scalo non ha subito particolari ripercussioni. Le attività aeroportuali e la programmazione dei voli si sono svolte regolarmente nel corso della giornata, senza che si rendesse necessaria alcuna sospensione del traffico aereo.
L’episodio conferma l’importanza del coordinamento tra le diverse componenti del sistema di emergenza e soccorso, il cui tempestivo intervento ha consentito di contenere gli effetti dell’incendio e di garantire la sicurezza dell’area aeroportuale e delle persone presenti.
(R.A. – R.S.)